In molti paesi ormai da anni usano fare un’attenta valutazione del pavimento pelvico prima o all’inizio della gravidanza perché si possono individuare precocemente degli importanti fattori di rischio che possono dare problematiche perineali durante il parto e del dopo parto.

Uno di questi è l’ipertono.

PERCHE’ LE DONNE SPORTIVE DOVREBBERO FARE UN’ACCURATA VALUTAZIONE DEL PERINEO QUANDO PIANIFICANO O SONO IN GRAVIDANZA.

Tra i fattori di rischio di danno perineale durante il parto, pubblicati Nel 2016[1] dall’AIO (Associazione italiana ostetricia) c’è anche l’ipertono dell’atleta.

Vediamo di capire insieme cosa significa ipertono da atleta e per quale motivo è considerato un importante fattore dii rischio di parti operativi e/o di danni perineali.

Negli ultimi anni la letteratura medica sta mettendo in relazione alcune disfunzioni perineali femminili con l’attività sportiva ad alto impatto.[2]

E’ ormai dimostrato che gli aumenti della “pressione addominale”, gli slanci, i salti e gli scatti continui e intensi possono essere la causa della comparsa di problematiche a carico del pavimento pelvico.

Già nel 1993 Hay-Smith studiò l’impatto del piede al suolo nelle diverse attività sportive, evidenziando l’aumento di peso corporeo in modo esponenziale durante l’atterraggio a terra, peso che inevitabilmente finisce anche sulla muscolatura pelvica.

Egli fece una classificazione per gli sport più impattanti sulla base della forza di reazione che si genera nell’impatto del piede al suolo, e distinse diversi pesi:

  • Per la corsa: 4 volte il peso corporeo
  • Per il salto: 5 volte il peso corporeo
  • Per il salto mortale in avanti: 9 volte il peso corporeo
  • Per il salto mortale all’indietro: 14 volte il peso corporeo
  • Per il salto in lungo: 16 volte il peso corporeo [3]

Il pavimento pelvico è sensibile alle forti pressioni e si contrae con un meccanismo anticipatorio ( GUARDING REFLEX ) di protezione. Nelle sportive, la muscolatura perineale è continuamente sollecitata, questo fa si che nel tempo perda la capacità di risposta, più esattamente risponde in termine di sollecitazione, ma non termini di elasticità.

Quindi, con l’andare degli anni, si sviluppa un perineo ipertrofico e poco elastico: caratteristiche non propriamente idonee ad affrontare un parto spontaneo che richiede un tessuto elastico e adattabile al passaggio del feto.

Poiché molte donne iniziano l’agonismo anche in tenera età, con un bacino ancora in fase di sviluppo e con allenamenti di 3- 4 volte a settimana, va da se’ che un’attenzione valutazione perineale va fatta anche a donne che hanno praticato l’agonismo molti anni prima della gravidanza,

Come si capisce di avere un perineo ipertonico?

Non sempre l’ipertono dà una specifica sintomatologia, ma può essere accompagnato dai seguenti segni e sintomi:

  • Dolore pelvico o e senso di peso al basso ventre
  • Dismenorrea (dolore intenso durante le mestruazioni)
  • Cistiti ricorrenti o frequenti cistiti dopo i rapporti.
  • Dispareunia (dolore durante il rapporto sessuale)
  • Dolore a livello vaginale, perineale o rettale (bruciore, dolore pulsante o che s’irradia.)
  • Incontinenza urinaria
  • Dolore durante la minzione
  • Urgenza/frequenza urinaria
  • Infezioni vaginali frequenti
  • Non essere in grado o inserire con fatica gli assorbenti interni e/o le coppette mestruali.
  • Dolore durante la visita o ecografia ginecologica.

Se uno o più sintomi sono presenti in una donna che ha fatto o fa attività sportiva ad alto impatto, una valutazione del pavimento pelvico è sinceramente consigliata, per poter preparare, in modo adeguato, il perineo al compito del parto.


[1] www.quotidianosanita.it/allegati/allegato5202450.pdf

[2] gli sport ad alto impatto sono quelli che richiedono di atterrare, correre e saltare, come ad esempio la ginnastica artistica, il balletto, il tennis, la pallavolo, l’atletica, la pallamano ed il basket.

[3] Hay JG. The Biomechanics of jumping for distance. J Biomech. 1993.