La cistite interstiziale è una disfunzione infiammatoria cronica della vescica che crea un continuo fastidio, con la necessità di urinare continuamente anche quando la vescica e vuota. Può colpire persone di qualsiasi età e sesso, ma che è più frequente nel sesso femminile.

Diversamente dalla cistite comune non è causata da stress, viceversa il dolore continuo può causare disturbi psicologici quali ansia e depressione. L’evoluzione della malattia è lentamente ma progressivamente ingravescente, con deterioramento delle funzioni vescicali e ripercussioni che possono avere un impatto negativo sulla qualità della vita.

Cause

Le cause non sono ancora del tutto chiarite. Possono partire da una semplice infezione delle vie urinarie, un trauma o una malattia virale. Altri fattori, che non hanno ancora una rilevanza scientifica certa, possono essere reazioni autoimmuni, eredità genetica, infezioni o allergie.

L’ipotesi più sostenuta rimane tuttavia quella del progressivo indebolimento del rivestimento delle pareti vescicali che hanno la funzione principale di protezione. L’assottigliamento di questo strato protettivo epiteliale fa sì che le sostanze irritanti contenute nelle urine aggrediscano le pareti vescicali, innescando così un processo infiammatorio.

Sintomi

I sintomi variano da donna a donna e possono anche variare nel corso del tempo e a situazioni che innescano cambi ormonali quali ciclo mestruale, menopausa, o da stress fisici come l’attività fisica, l’attività sessuale e da stress emotivi. Spesso la sintomatologia è simile a quella della cistite, cioè è associata a stimolo impellente a urinare, dolore durante la minzione, e minzioni frequenti spesso con piccole quantità di urina con possibile nicturia. A differenza della cistite comune, però, la cistite interstiziale non è causata da agenti patogeni, e che per questo non risponde alla terapia convenzionale con antibiotici. Il dolore a volte s’irradia in tutta la zona perineale e spesso interferisce con la vita sessuale, che risulta osteggiata da questo disturbo.

La cistite interstiziale frequentemente è associata ad alcune condizioni croniche e sindromi dolorose come la vestibolite vulvare, le fibromialgie e la sindrome del colon irritabile.

Diagnosi

A volte non è semplice ottenere una diagnosi perché generalmente l’esame urine, l’urinocoltura, la citologia urinaria, e l’ecografia non trovano nulla.

Altri accertamenti sono l’uretrocistoscopia (endoscopia della vescica e dell’uretra) serve per evidenziare eventuali emorragie puntiformi e ulcere che sono caratteristiche della malattia. Infine, la biopsia della vescica che consiste nel prelievo di un frammento della parete vescicale. Con un esame istologico mirato, è possibile escludere patologie più gravi, nonché la presenza e il grado di infiammazione provocato dalla cistite interstiziale.

Trattamenti

Per curare la cistite interstiziale può essere necessario combinare una diversità di trattamenti che vanno dalla dieta, alla riabilitazione perineale all’uso di terapie farmacologiche.

-Le terapie possono essere orali, con farmaci che contribuiscono a riparare la mucosa vescicale danneggiata, nonché antidepressivi, antinfiammatori, analgesici, antistaminici. Terapie endovescicali, con instillazione di Soluzioni a base di acido ialuronico che possono migliorare la sintomatologia.

-La dieta può contribuire ad attenuare i sintomi; vanno evitate tutte le sostanze irritanti in genere: alcool, cibo speziato e cibo acido, cioccolata, caffeina, agrumi, dolcificanti artificiali e pomodori. Anche smettere di fumare può essere utile.

-Per ridurre l’infiammazione si possono assumere anti infiammatori classici su prescrizione medica o quelli su base naturale come la quercitina o il MSM (un composto organico dalle proprietà antinfiammatorie) e per riparare l’epitelio si può assumere GAG acido ialuronico, glucosamina e condroitina.

-Di fondamentale importanza è rilassare la muscolatura pelvica perché spesso la cistite interstiziale provoca spasmi dolorosi dei muscoli perineali, attraverso i massaggi, la riabilitazione del pavimento pelvico, le terapie elettriche o l’agopuntura.

-Rieducazione della vescica. Se l’urgenza e la frequenza minzionale non danno tregua, si può cercare di abituare la vescica affinché riesca a contenere un quantitativo maggiore di urina per più tempo. Lo si può fare, ad esempio, imponendosi di andare in bagno a orari precisi. Dopo un po’ di tempo dall’inizio di questa pratica, è possibile allungare gli intervalli tra una minzione e l’altra.